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La Rosa nei vini.

La Rosa nei vini.

La rosa è un aroma amato dai più e molto noto, ma che in pochi riescono a riconoscere alla cieca. Viene confuso con altri fiori e per questo è interessante annusarlo vicino alla violetta o ad altri fiori.

È un fiore diffuso in tutte le parti del mondo, ma che è originario del bacino mediterraneo e dell’Asia. Coltivato da millenni sia per scopi ornamentali che per il suo profumo, gli sono stati attribuiti significati diversi e spesso legati alla mitologia o alla spiritualità. Per esempio, le rose rosse sono divenute il simbolo dell’amore eterno, capace di sconfiggere anche la morte: le rose sarebbero nate dal sangue caduto dalle ferite di Afrodite che si sarebbe tagliata correndo in soccorso del suo amato Adone. Le rose bianche invece sono simbolo di purezza e innocenza: storicamente utilizzate nei monasteri per adornare chiese e luoghi sacri, sono il fiore associato maggiormente alla Vergine Maria.

Il profumo della rosa è dato da una miscela di molecole aromatiche la cui composizione può cambiare al secondo del tipo di rosa e alla sua “freschezza”. Le molecole che più contribuiscono al suo profumo caratteristico sono il linalolo, il geraniolo e l’alcol feniletilico.

Questo fiore è un descrittore molto utilizzato nelle degustazioni perché è molto marcato. Si può trovare sia nei Vini Rossi sia nei Vini Bianchi ed è considerato uno degli esempi più classici di aroma varietale primario. È “varietale” perché le molecole di linalolo e geraniolo sono presenti in concentrazioni elevate in alcune varietà specifiche di uva: per esempio nel Moscato e nel Gewürztraminer. È “primario” perché, a differenza di alcuni aromi varietali che si manifestano dopo la fermentazione, questo aroma è già ben percettibile nelle uve menzionate e nel mosto. 

Il linanolo peraltro, è una componente del profumo di altri fiori bianchi (tiglio e caprifoglio) e di altri fiori rossi (lillà e ginestra). Ed è quindi alla base delle note floreali che percepiamo in molti vini bianchi e rossi.

Il linalolo ed il geraniolo sono molecole che si sviluppato molto nelle uve esposte al sole, mentre faticano a svilupparsi nelle uve coltivate in climi troppo caldi. Zone di coltivazione temperate, ma assolate, sono quindi quelle più idonee a sviluppare l’aroma di rosa.

Il sentore di rosa quindi, oltre ad essere un “marcatore” specifico e riconoscibilissimo di alcuni vini ottenuti da uve Moscato e Gewürztraminer, in forma lieve arricchisce il bouquet di tantissimi altri vini. Tra i vini rossi che meglio esprimono questo sentore ci sono i Barolo (uva Nebbiolo), i Merlot, i Valpolicella (uva Corvina e altre) e gli Aglianico. 

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